EDITORIA...ALLA FACCIA DELL'ETICA!

Io l'ultimo dei Don Chisciotte.


Cosi sono le pinne delle trote nate e cresciute lungo il fiume

Oggi scorrendo con lo sguardo una moderna e conosciutissima rivista Italiana che tratta di mosca, non ho potuto fare a meno di posare gli occhi sulle foto delle trote che orgogliosamente venivano mostrate in essa, il primo sentimento che mi ha pervaso e stata la VERGOGNA,..... mi sono vergognato per coloro che hanno fotografato e PUBBLICATO simili OSCENITA', trote pollo di allevamento con pinne assenti e rovinatissime, (segno inconfutabile di accrescimento in vasca ), mi sono vergognato anche di non aver fatto abbastanza negli ultimi anni per impedire simili scempi.

Purtroppo in questo sport si è persa la retta via.

So benissimo che la battaglia intrapresa da solo contro l'attuale e dilagante cialtroneria è quella di Don Chisciotte, ma il mio “INTEGRALISMO ETICO” mi impedirà comunque di fare un solo passo indietro di fronte ad essa, pur sapendo che questa è già persa prima di essere ancora cominciata.

 

A PROPOSITO DI LANCIO !

"La costruzione come il lancio, non possono essere fine a se stessi come sempre più spesso accade di vedere, ma solo... tessere di un insieme che sommate tra loro formano la VERA ARTE della PESCA CON LA MOSCA."

C'è il lancio da PESCA e quello da DIMOSTRAZIONE, io essendo principalmente un PESCATORE, il secondo non lo prendo minimamente in considerazione.

Cercare di accordare tutte le varie scuole che negli ultimi trenta anni si sono venute a creare secondo me è pura utopia, la confusione in questo argomento regna sovrana , cosi come diatribe e dispute di chi pur avendo torto marcio è convinto di aver ragione.

Le mie argomentazioni a riguardo saranno cosi inconfutabili che penso solo pochi esaltati potranno trovarci qualcosa da ridire.

Non dobbiamo mai dimenticare che la finalità del lancio nella pesca con la mosca “HA UN SOLO OBBIETTIVO”; presentare un'imitazione ad un pesce e deve farlo nel modo migliore possibile, tanto da indurlo ad abboccare, questo va effettuato in modo da contrastare tutti quei fattori negativi che possono renderlo inefficace in un ben preciso contesto, quando ci spostiamo lungo un qualsiasi fiume o torrente questo cambia in continuazione e anche il lancio deve adeguarsi a luoghi sempre diversi, si evince che quando si pesca abbiamo la necessità di inventarne sempre di nuovi per sopperire alle necessità del momento e del posto, quindi variando in continuazione nel loro complesso non possono in linea di massima essere codificati.

Nella “REALE” azione, il lancio diventa “IMPROVVISAZIONE”, quindi il più bravo sarà colui che riuscirà a presentare la sua imitazione correttamente nel maggior numero di situazioni, a corta, media, lunga e lunghissima distanza, E NON ALTRI.

Tutto il resto io lo chiamo aria fritta, e rifritta.

Ai voglia... a discutere di loop larghi o stretti, di code leggere o pesanti, purtroppo questi discorsi cosi come sono stati fatti fino ad oggi non portano da nessuna parte, creano solo disaccordo e confusione , mi sento di asserire che con la “vera pesca” c'entrano poco o.... nulla.

Leggi tutto...

 

CRONACA DELLA MIA APERTURA

 

Corso scelto per l'apertura

Passata la ressa dei primi due giorni i nostri torrenti tornano alla quasi normalità, i più hanno lasciato la scena del massacro, mai come quest’anno mi è capitato di vedere così tante trote morte perché slamate male.
Tutte le regioni Italiane dovrebbero vietare l’amo con l’ardiglione, è proprio lui la causa di questa carneficina.
Dopo aver girovagato per due giorni nel centro Italia visitando diversi luoghi, faccio in modo di trovarmi verso le dieci di martedì 2 marzo nel prescelto, i livelli sono ottimi con acqua chiara e bassa, i fondi sono maturi, il tempo è coperto e minaccia pioggia, faccio un giro per vedere se ci sono altri pescatori e ne individuo uno molto più a valle ma è in procinto di smettere.
La giornata non promette male, ci sono tutti i presupposti per divertirsi, speriamo bene!
Scendo al fiume alle undici esatte, canna di dieci piedi per coda quattro, ma ne metto una del cinque dato che ho intenzione di iniziare a sommersa, preparo uno dei miei soliti finali per due mosche, in testa metto l’imitazione della  ninfa di B.RODANI leggermente piombata su amo grub del dodici e come seconda la classica ma insostituibile MARCH BROWN spider, sempre su amo dodici.

 

Inizio a sondare tutte le zone in cui l’acqua rallenta,” in questo periodo preferite dalle trote”,il fiume è  inanimato.
Verso le dodici qualche effimera inizia a salire dalla superficie dell’acqua,  poco dopo aggancio la prima trota, una fario autoctona di circa trenta centimetri dai colori bellissimi, che rilascio rapidamente.
Ne seguono altre due molto simili come taglia e colori, poi più nulla, mi rendo  conto che il posto si sta animando notevolmente, i pesci iniziano a mettersi allo scoperto.
Nelle pozze le trote si stanno posizionando vicino alla superficie e non abboccano più alle sommerse, è ora di passare alla secca, anche perché nel frattempo è iniziata una schiusa di B.RODANI.

Leggi tutto...

 

UNA REALTA’ SCOTTANTE


In Italia, secondo me, ci sono i migliori pescatori e lanciatori del mondo, uomini che con la loro tenacia e passione hanno contribuito nel diffonde con correttezza e competenza le loro esperienze, con vero spirito sportivo senza nulla chiedere, molti di questi sono sconosciuti, alcuni no.
Perchè la mosca allora e così poco diffusa sul nostro territorio? Ho cercato di dare una risposta e forse ci sono riuscito, questi veri esperti sono una MINORANZA assoluta, in realtà abbiamo una infinità di “presunti” esperti, pieni di teorie e boria, null’altro, sono proprio questi che ne hanno limitato la diffusione, allontanando la massa dei pescatori che avrebbero voluto magari provare, creando una confusione enorme, spettacolarizzando tutto e anche di più, rendendo “ANTIPATICA PER ANTONOMASIA” la figura del pescatore a mosca.
Ora vi spiegherò come riconoscere gli uni dagli altri, non riuscire a farlo sarebbe disastroso soprattutto per chi inizia.

I VERI ESPERTI: non cercheranno mai di meravigliarvi, sono quelli che prima di ogni altra cosa sanno ascoltare, consapevoli che  non si finisce mai di imparare, con i loro argomenti non prevaricano mai nessuno, parlare con loro e gradevole e distensivo, supportano sempre le loro teorie  con i”fatti” nel modo più semplice possibile, andando al succo del problema senza tanti giri di parole.
Se vi spiegano una mosca, un lancio, ecc., poi ve lo faranno vedere insieme alla trota che hanno preso e liberato con quella stessa mosca.
IL PIU’BRAVO E CAPAC E E’ QUELLO CHE NE PRENDE ”TANTI, GROSSI, AUTOCTONI”, E LO DIMOSTRA CON ESTREMA UMILTA’, non quello che parla o scrive meglio.
Frequenta maggiormente  acque libere, o certe riserve dove non vengono mai effettuati ripopolamenti, se la trota che prende non è autoctona, anche se fario di cinquanta centimetri, non viene neanche considerata come numero nelle catture della giornata, tantomeno fotografata.
Pratica tutte le varianti che il sistema permette senza nessuna preferenza, secca, ninfa, sommersa e streamer, mettendole in atto secondo le necessità.

Leggi tutto....

 

TALEBANI

La pesca con la mosca comprende quattro tecniche principali; secca, ninfa, sommersa e streamer, ognuna di queste ha diverse varianti.
Praticarne una o tutte è una scelta personale.
Chi ne sceglie una si facilita la vita non poco, deve apprendere e metabolizzare meno nozioni rispetto a chi le pratica tutte ( meno strategie, artificiali, attrezzature, ecc  ecc ).
L’inconcepibile poi è che questi (non tutti, ma molti che credono di avere voce in capitolo lo fanno), si permettono di criticare gli altri che hanno operato scelte diverse, tacciandoli di antisportività, chi fa questo sistematicamente non è solo uno stolto, ma anche un” TALEBANO” (questi non me ne voglia).
Andiamo si o no a pesca per prendere pesci? Dov’è il divertimento se non riusciamo a prenderne perché in quel momento non impieghiamo la tecnica giusta? In questi due casi chi è il più sportivo?: “ Un tizio che pratica solo la secca prende un pesce e se lo porta a casa, o l’altro che ne prende tanti, grossi e li rilascia tutti con la dovuta cura?.

Leggi tutto...

 
Per offrirti una migliore esperienza questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti. Per saperne di più e per modificare le tue preferenze consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. OK